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Ultimo aggiornamento: 11:25

È il giorno del ritorno in campo di Jannik Sinner dopo il ritiro a Shanghai di dieci giorni fa. L’azzurro giocherà al Six Kings Slam, in Arabia Saudita, nel torneo più ricco al mondo, con 6 milioni di montepremi per il vincitore, dove ha già vinto nel 2024 alla prima edizione. Si tratta di un torneo d’esibizione, quindi non valido ai fini della classifica Atp. Arrivato in Arabia negli scorsi giorni, Sinner è tornato sul ritiro nel Masters 1000 cinese nel corso della conferenza stampa alla vigilia dell’esordio contro Tsitsipas: “I crampi? Credo fossero dovuti a un fattore mentale, non sono stato perfetto in quell’occasione. Ho parlato con il team, il mio comportamento non era buono”.

Un match in cui Sinner aveva vinto il primo set contro Tallon Griekspoor, ha poi perso il secondo e si è ritirato nel terzo, in preda ai crampi e faticando anche a camminare in campo: “Se combini tutte le cose, il caldo e l’umidità alla fine mi hanno tirato giù e ho sentito fisicamente la situazione. È stato un errore mio, ma si impara da queste cose. I crampi possono succedere, non è successo solo a me”. Capitolo chiuso per Sinner, che adesso è concentrato sul finale di stagione e sugli ultimi tornei da giocare. “Ho fatto due giorni di pausa, poi ci siamo rimessi al lavoro. Mi sento bene fisicamente e mentalmente. Sono pronto per Riad e per i tornei di Vienna, Parigi e Torino“, ha concluso l’altoatesino.