La sconfitta in Calabria è stata "dura".

Ed è la seconda di fila, dopo quella di lunedì scorso nelle Marche. Il centrosinistra si lecca le ferite, in attesa di tirare il fiato col voto della prossima settimana in Toscana, atteso come prima vittoria della tornata. Intanto, fra le forze della coalizione si consolida una convinzione: "L'unità è indispensabile", ma per affrontare le politiche del 2027 "non basta". In Calabria, il candidato di centrodestra Roberto Occhiuto ha superato di una ventina di punti quello di centrosinistra, Pasquale Tridico, esponente del M5s.

Dopo le prime proiezioni, Tridico ha telefonato all'avversario, riconoscendo la sconfitta. "È stata una battaglia vera, intensa - ha commentato - Sapevamo che sarebbe stata difficile. Il campo progressista ha dato una risposta vera. Da parte mia, c'è grande delusione, ma mi conforta il sostegno di tanti". Fra gli sparuti commenti del centrosinistra, il primo ad arrivare è stato quello del presidente M5s, Giuseppe Conte: "Dobbiamo solo dire grazie a Tridico. Per amore della propria terra di origine ha generosamente accettato di candidarsi, in condizioni di emergenza, a una campagna elettorale che si è preannunciata sin dall'inizio molto in salita". Anche fra gli alleati, il lavoro e la figura di Tridico non sono in discussione. Che sarebbe stata una partita difficilissima era noto, per metterci la faccia serviva coraggio.