MILANO- L’Unione Europea è pronta a scendere in campo per difendere l’Italia, la patria degli spaghetti, davanti alla possibilità che i dazi statunitensi sulla pasta salgano al 107% da gennaio.

L’ipotesi è divenuta concreta dopo che il Dipartimento del commercio Usa, a partire da verifiche condotte su Garofalo e La Molisana, ha fissato per 13 pastifici italiani un livello di dumping al 91,74% che, con i dazi al 15% concordati da Stati Uniti e Ue, farebbe salire il “balzello” complessivo a quasi il 107% a partire da gennaio.

“La Commissione europea, in stretto coordinamento con il governo italiano - ha riferito ieri il portavoce dell’esecutivo Ue responsabile per il Commercio, Olof Gill - sta collaborando con gli Stati Uniti sull’indagine e interverrà se necessario. Questa è un’indagine antidumping, pertanto esula dall’ambito della dichiarazione congiunta Ue-Usa” alla base dell’accordo che ha fissato al 15% i dazi.

Ferro, ad La Molisana: “Non c’è dumping. Con dazi al 107% siamo fuori mercato”

di Carlotta Scozzari