«Con la Ue siamo pienamente coordinati: ci ha garantito che interverrà “senza se e senza ma” e anche il commissario Ue per il Commercio, Sefcovic, è informato e pronto». A parlare con Il Sole 24 Ore, qualche minuto prima di una riunione indetta al dicastero degli Esteri sul dossier pasta, è un membro della task force dazi istituita dal ministro Tajani.
Il funzionario della Farnesina conferma che - una volta adottate in via definitiva ai primi di gennaio prossimo - le misure anti-dumping avrebbero efficacia retroattiva a far data dal 5 settembre 2025 (conclusione del procedimento provvisorio). «Questo - aggiunge - sia nell’ipotesi che fosse confermata la misura provvisoria del 91,74%, sia che quest’ultima fosse rivista al ribasso, come ci aspettiamo».
Una dichiarazione di ottimismo, al termine di una giornata estremamente concitata per il comparto. E spiega: «I dazi anti-dumping sono una questione annosa, in vigore già tempo: di concerto con la Ue, vogliamo sensibilizzare la parte Usa e gli uffici del Dipartimento - al momento chiusi per lo shutdown seguito al braccio di ferro al Congresso tra Democratici e Repubblicani sul bilancio federale - per trovare una soluzione ragionevole, che potrebbe essere quella di farli tornare nell’alveo della media dei dazi anti-dumping esistenti già dal 1996».







