La Farnesina sta seguendo il procedimento antidumping dell’amministrazione americana sulla pasta italiana sin da quando, a inizio settembre, il Dipartimento del Commercio statunitense ha pubblicato l'esito preliminare della sua indagine, che prevede l'imposizione di dazi provvisori antidumping del 91,74%. Una maxi-tariffa, che sommata al 15% già in vigore sulle importazioni europee, porterebbe a un dazio complessivo quasi del 107%. Il ministero degli Esteri fa sapere che «sta lavorando, in stretto raccordo con le aziende interessate e d'intesa con la Commissione Europea, affinché il Dipartimento Usa riveda i dazi provvisori stabiliti per le nostre aziende».
Maxi-dazio Usa sulla pasta, il ministero degli Esteri: «Lavoriamo affinché rivedano la decisione»
Le aziende coinvolte stanno ultimando la trasmissione delle rispettive memorie scritte al Dipartimento del Commercio americano. Anche il governo italiano ha provveduto alla trasmissione di una memoria formale
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