Milano, 6 ott. (askanews) – La Russia risponde sui droni irridendo l’Europa. Dmitry Medvedev, ex presidente russo, ha dichiarato che resta un mistero chi si celi dietro l’ondata di disagi causati dai droni in vari paesi europei, ma che gli incidenti servirebbero come promemoria per gli europei – “dalla mentalità ristretta”, dice – sui pericoli della guerra. “Forse allora capiranno cos’è la guerra. E staccheranno la testa ai loro mostri come Merz e Macron” ha scritto sui social, secondo il suo consueto stile. Medvedev, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha invece minimizzato la teoria secondo cui i recenti disagi, compresi quelli al traffico aeroportuale in Paesi Nato come Germania e Danimarca, sarebbero stati il risultato di azioni legate alla Russia o a forze simpatizzanti con essa. I funzionari del governo russo hanno ripetutamente affermato di non avere alcuna intenzione di attaccare alcuno Stato membro della NATO, nonostante affermazioni irrisorie: da ultimo lo stesso Vladimir Putin al forum Valdai che ha scherzato dicendo che non avrebbe più fatto volare i droni sulla Danimarca.

I disagi all’aeroporto di Monaco si sono aggiunti a una settimana di tensione per la città, dopo che il suo popolare Oktoberfest è stato temporaneamente chiuso a causa di un allarme bomba e del ritrovamento di esplosivi in un edificio residenziale nella zona nord della città.