L’uomo è un essere tendenzialmente mimetico, che cerca cioè sicurezza nel conformismo e nell’adesione alle idee del gruppo. La grande eresia su cui si è costruita la civiltà occidentale è consistita in una rivolta contro questa tendenza, nell’affermazione della libertà individuale e dello spirito critico come valori. Nella costituzione di uno spirito libero, e perciò aperto al confronto e al dialogo fra idee diverse e diverse opinioni, un ruolo fondamentale hanno svolto le istituzioni educative. L’Università, soprattutto, in età moderna ma anche prima (si pensi alle Disputationes delle scholae medievali), si è caratterizzata come un luogo franco di libera discussione, ove la verità non consisteva nella trasmissione dall’alto di un pensiero unico, cioè nell’indottrinamento, ma nella ricerca in comune attraverso le armi della retorica e della logica di soluzioni condivise e sempre passibili di essere emendate e sconfessate. La crisi dell’Università occidentale, sempre più dominata dalle forze del conformismo e dell’esclusione, non va perciò presa sottogamba perché segnala la crisi di un mondo intero, il nostro mondo, democratico e liberale. È in questo sconsolante scenario, purtroppo non solo italiano, che va inserita la vicenda che ha visto protagonista nei giorni scorsi la storica Lucetta Scaraffia, che ha avuto la forza e il coraggio di dimettersi, fra la pavida indifferenza di molti suoi colleghi, dal comitato etico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in seguito alla decisione dell’ateneo di interrompere ogni rapporto con università e centri di ricerca israeliani e di impedire addirittura ogni forma di collaborazione con singoli ricercatori di quel paese se costoro non abbiano preventivamente dimostrato di essere contrari al governo di Netanyahu.
Ca’ Foscari, il coraggio di Lucetta Scaraffia sia di esempio | Libero Quotidiano.it
L’uomo è un essere tendenzialmente mimetico, che cerca cioè sicurezza nel conformismo e nell’adesione alle idee del gruppo. La grand...






