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Christian Benna

Un format ispirato al «modello Macron» porta a Torino oltre 100 leader dell’economia globale. Obiettivo: trasformare il Piemonte in un hub europeo per ricerca, innovazione e manifattura avanzata

A tavola con 100 imprenditori e top manager, ceo, cfo e responsabili Europa delle multinazionali più capitalizzate del pianeta: da Nvidia a Tata Motors, fino a Novartis, Kering, Lvmh, Richemont e Toyota. Per convincerli, tra un bicchiere di Barbaresco, grissini e una battuta di fassona, che nel menù del Piemonte il piatto più ghiotto è investire nell’industria del territorio grazie a ingredienti come know how manifatturiero, costo del lavoro competitivo, la spinta degli atenei e filiere tecnologicamente avanzate.

Il 20 ottobre al Museo dell’Auto di Torino Confindustria Piemonte e la Regione apparecchiano il primo «Invest in Piemonte», un summit tra i vertici apicali delle grandi aziende estere e le istituzioni locali per attrarre nuovi investimenti esteri. «Ci siamo ispirati a Choose France, il grande evento annuale promosso dal presidente Emmanuel Macron che fa dialogare l’amministrazione pubblica con la grande impresa. Solo dal confronto faccia a faccia si possono trovare soluzioni e idee da mettere in campo», commenta Pierpaolo Antonioli, lui stesso ceo di una multinazionale, la Dumarey, e presidente della Commissione multinazionali di Confindustria Piemonte.