Età pensionabile e calo Irpef: la manovra dovrà realizzare gli obiettivi che il governo considera prioritari, ma senza sfasciare i conti. Lo stop all'aumento di tre mesi dell'età per andare in pensione, che scatterebbe tra due anni automaticamente, verrà congelato. Ma non per tutti.
L'asticella potrebbe fermarsi lasciando fuori chi non ha raggiunto i 64 anni nel 2027. Il calo dell'Irpef, che sarà attuato riducendo l'aliquota del 35% al 33% nello scaglione tra 28 e 35mila euro, porterà invece un alleggerimento di 440 euro anche per tutti i contribuenti più ricchi, sopra questa soglia: ecco che si studia come evitare che un beneficio fiscale, costoso per le casse dell'erario, arrivi anche a chi oggettivamente non ne ha bisogno.
Il cantiere manovra è in movimento. E non solo per il lavoro dei tecnici. In settimana sono previste le audizioni di Istat, Bankitalia, Upb, Corte dei Conti sulle nuove stime del Documento programmatico di finanza pubblica, il Dpfp. Mercoledì parlerà di questo anche il ministro dell'Economia Giorgetti. Farà il punto davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Per lui sarà l'inizio di una maratona. Subito il confronto si sposterà all'estero, in Lussemburgo, dove incontrerà i suoi colleghi europei per l'Eurogruppo e l'Ecofin di venerdì e sabato. E' poi atteso anche il nuovo esame rating, visto che venerdì sera arriva l'aggiornamento di Standard & Poor's. Poi ci sarà una settimana cruciale: il varo del nuovo documento - il Dpb - che viene inviato a Bruxelles, la partecipazione di Giorgetti alle sessioni del Fondo Monetario a Washington e quindi, il 20 ottobre - tra 15 giorni - il varo della manovra.









