Pensioni, sono circa 170mila i lavoratori che rischiano di rimanere al lavoro tre mesi in più nel 2027 perché non rientrano nel blocco dello scalino - nell'ipotesi che riguardi solo i pensionandi per vecchiaia e quelli in anticipata con almeno 64 anni. È quanto emerge dai dati sui flussi di pensionamento per età dell'Inps e dal monitoraggio sulle uscite per età. Sono i lavoratori che pur avendo raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) non avranno ancora compiuto nel 2027 i 64 anni di età.

Secondo il monitoraggio sui flussi di pensionamento, i lavoratori usciti con la pensione anticipata con decorrenza nel 2024 sono stati 215mila, tra questi 195mila non avevano compiuto ancora 65 anni. Secondo il monitoraggio sulle uscite in anticipata previsto dalla legge del 2019 appena il 17% del totale dei pensionati che vanno in anticipata lascia il lavoro dopo aver compiuto i 64 anni. Se queste tendenze si confermeranno nei prossimi anni e se nella manovra sarà previsto il blocco dell'aumento dell'età pensionabile solo per chi va in pensione di vecchiaia (a 67 anni) o chi va in anticipata avendo compiuto i 64 anni, le persone costrette a lavorare dal 2027 tre mesi in più e a raggiungere quindi 43 anni e un mese di contributi per andare in pensione anticipata (un anno in meno le donne) potrebbero essere circa 170mila.