Potremmo chiamarlo cantiere Isee. Per evitare sovrapposizioni e duplicazioni. Per evitare che i bonus si cannibalizzino a vicenda. Accedere a servizi e prestazioni di welfare non deve ostacolare l'accesso ad altri benefici, se si tratta di assegni o incentivi a favore della famiglia e se ne ha bisogno. La volontà del governo è quella appunto di cambiare l'Isee, l'indicatore della condizione economica richiesto per accedere a determinate prestazioni sociali. Si tratta da una diapositiva della ricchezza forse più precisa del reddito, perché prende in considerazione anche il patrimonio. E non ci si può permettere errori soprattutto con gli attuali vincoli di finanza pubblica.