Prima i titoli di Stato, poi la casa. Si alleggerisce ancora l'Isee della classe media. Il nuovo Isee prevede un innalzamento della franchigia sul valore dell'abitazione principale, che da quest'anno venda a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nelle grandi città, come Roma e Milano. Inoltre vengono rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare.

Così il calcolo dell'indicatore diventa più favorevole per le famiglie numerose.

«La riforma dell'Isee rende il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni», ha spiegato il presidente dell'Inps, Gabriele Fava. Sulla base dell'Isee viene stabilito non solo se si ha diritto o meno a un bonus: l'indicatore può anche essere usato per fissare l'importo della prestazione a cui si accede, come nel caso dell'assegno unico e universale per i figli o del bonus asili nido. L'assegno per i figli, in assenza di un Isee aggiornato o in presenza di un valore dell'indicatore sopra i 46.230 euro, a marzo per esempio si ridurrà all'importo minimo, che da quest'anno è pari a 59 euro.