Caro direttore, sabato 4 ottobre è riuscito a pubblicare 7 (dico 7) lettere di suoi lettori tutte critiche sulla Flotilla e sullo sciopero della Cgil. Se lo scopo di un giornale è anche quello di aiutare i lettori a farsi un opinione sui fatti direi che non ci siamo. Se invece il giornale sta cercando di diventare la Pravda del Nordest direi che l'obiettivo è quasi raggiunto.

Alberto Conz

Caro lettore, in questa rubrica, da sempre e su ogni tema, vengono ospitate lettere di diverso tenore e orientamento. Talvolta si accendono anche dibattiti tra lettori che hanno opinioni opposte. È successo in molti casi. Per restare in tema e ai tempi recenti, è accaduto ad esempio sull'uso del termine del genocidio o sul giudizio da dare agli stermini dell'esercito israeliano a Gaza. Abbiamo sempre pubblicato e continueremo a farlo i punti di vista dei lettori anche quando sono lontani dai nostri. L'unico vero discrimine, oltre alla lunghezza delle lettere, è il tono che deve essere comunque civile e rispettoso degli altri. Sullo sciopero di venerdì a sostegno di Flotilla, anche se a lei potrà sembrare inverosimile, tutte le lettere che sono arrivate al nostro giornale (ed erano molto più di quelle che abbiamo pubblicato) esprimevano opinioni critiche, spesso fortemente critiche, e negative verso la mobilitazione ProPal voluta da Cgil e Ubs. Lo stesso fenomeno si è ripetuto anche ieri e le uniche lettere di diverso tenore che sono arrivate le abbiamo pubblicate e le può leggere qui sotto. Significa qualcosa? Lei si è già dato una risposta. La più comoda ovviamente, quella che non la sposta dalle sue certezze: siamo noi, aspiranti estensori della Pravda del Nordest, che abbiamo scelto di pubblicare solo "quel" tipo di opinioni.