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13 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:29

“Un provvedimento gravissimo e del tutto ingiustificato”. Il quotidiano toscano Il Tirreno, dopo aver scioperato sabato 11 ottobre, ha indetto una seconda giornata di sciopero per oggi lunedì 13 ottobre. La decisione, votata dall’assemblea dei redattori all’unanimità (con 46 voti su 46), arriva dopo l’avvio da parte dell’azienda di un procedimento disciplinare nei confronti di un componente del Comitato di redazione. Il rappresentante sindacale è accusato di aver diffuso i messaggi fra il Direttore generale della proprietà Sae (Sapere Aude Editori) e il capo del personale, durante una riunione di luglio 2025. Ma secondo sindacati e giornalisti, la misura è una ritorsione antisindacale. Per questo, alla chiusura delle urne per le elezioni regionali in Toscana, i giornalisti saranno in presidio davanti alla Regione.

La Federazione Nazionale della Stampa, sindacato unitario dei giornalisti italiani, e l’Associazione Stampa Toscana giudicano l’iniziativa dell’editore pretestuosa: una “vera gravissima manifestazione di una condotta aziendale volta a colpire la libertà sindacale e i suoi rappresentanti, offendendoli e dileggiandoli, al solo fine di delegittimarne l’azione”. Durante la riunione di luglio, ricordano, “il Direttore generale ha messo in video lo stralcio di una chat” avvenuta “con il Capo del personale, nella quale lo stesso presidente Ast, il collega del Cdr e il legale di Asl erano così descritti: ‘Di quattro non se ne fa uno buono’”. La chat, visibile a tutti, è stata successivamente inserita nel fascicolo del procedimento per il Tribunale di Livorno, ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori sulla Repressione della condotta antisindacale, “a conferma della considerazione che l’Azienda ha nei confronti della rappresentanza sindacale”. Procedimento in cui il giornalista sanzionato era testimone.