Mirano (Ve)
Caro lettore, gli scioperi, soprattutto se coinvolgono il settore dei trasporti si fanno sempre, o comunque molto spesso, di venerdì per alcune evidenti ragioni. La prima è probabilmente la più importante: poiché obiettivo di uno sciopero è quello di esercitare una pressione sulla controparte, cioè sul datore di lavoro privato o pubblico che sia, le organizzazioni sindacali scelgono di proclamarli nelle giornate in cui maggiori sono i disagi che possono provocare e quindi l'eco mediatico che lo sciopero riesce ad avere.
Il venerdì, in particolare per ciò che riguarda i trasporti, è certamente il giorno della settimana più critico perché ai normali spostamenti quotidiani delle persone per andare al lavoro o a scuola, si aggiungono quelli dei pendolari settimanali, cioè di coloro che vivono per lavoro in un'altra città e tornano per il fine settimana a casa, e quelli dei turisti del weekend. Quindi al venerdì l'impatto e i disagi sono maggiori che in altri giorni.
C'è poi un'altra ragione che non riguarda i cittadini utenti o consumatori, ma coloro che sono chiamati ad aderire allo sciopero. L'obiettivo di chi proclama un'astensione dal lavoro è di ottenere la maggior partecipazione possibile dei lavoratori coinvolti ed è evidente, anche se i sindacati cercano di negarlo, che lo sciopero posto di venerdì, cioè appena prima del fine settimana, può essere più appetibile e comodo di uno che cada in un altro giorno, perché dà la possibilità a chi sciopera di allungare il weekend o, per i settori dove si lavora anche il sabato e la domenica, di staccare e di aggiungere il giorno di sciopero al sabato e quindi fare due giorni consecutivi di riposo.







