L’innovazione tecnologica ha da sempre caratterizzato l’industria musicale, accompagnandola nella sua evoluzione artistica, produttiva e distributiva. L’intelligenza artificiale generativa rappresenta una nuova importante sfida per il settore, generando sia rischi sia nuove opportunità in un contesto in costante trasformazione ma che deve tenere la creatività umana come elemento centrale nello sviluppo.
Spotify: pugno duro contro spam musicale e frodi basate sull’intelligenza artificiale
DI DARIO D'ELIA
Se osserviamo da vicino le potenzialità dell’IA nel mondo della musica, possiamo immaginare interessanti contributi nel processo creativo e nella produzione industriale. Molti musicisti utilizzano infatti l’intelligenza artificiale per la co-composizione o il sound design, mantenendo comunque il controllo creativo; mentre altri sfruttano la capacità dell’IA di generare musica multigenere per produrre brani in stili multipli e potenzialmente nuovi.
Gli artisti curano i dataset per addestrare i propri modelli in modo simile a come i produttori programmano i sintetizzatori per creare suoni unici. Inoltre, l’IA contribuisce anche ad aiutare gli artisti a superare il blocco creativo o a infrangere perfino barriere fisiche che ne hanno ridotto la capacità performante.






