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Produttori italiani accusati di dumping. Lollobrigida e Tajani: "Ingiustificato, interverremo"
È in arrivo una stangata per la pasta italiana che mette a rischio quasi 700 milioni di export: il Dipartimento del Commercio Usa ha deciso di aggiungere alla tariffa del 15%, già in vigore, un nuovo dazio del 91,74% che fa salire l'imposizione complessiva a quasi il 107 per cento. "Con l'ambasciatore Marco Peronaci facciamo il punto sulle azioni a tutela del nostro export. Seguiamo con attenzione i dossier legati alla presunta azione anti dumping che farebbe scattare un meccanismo iper protezionista verso i nostri produttori di pasta del quale non vediamo né la necessità, né alcuna giustificazione", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida in visita negli Usa. "Il governo e i nostri diplomatici sono in contatto costante con gli uffici governativi statunitensi per affrontare questo ed altri dossier utili a garantire rapporti commerciali floridi e sempre più proficui", ha aggiunto. In campo anche la Farnesina che "sta seguendo il procedimento" da inizio settembre" ed è al lavoro affinché gli Usa rivedano la stretta.











