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Guido Olimpio

La scelta del sì condizionato da parte di Hadda, rimasto sul campo, si scontra con l'ascesa delle nuove leve più oltranziste, cresciute dopo l'eliminazione dei leader storici

Hamas è un’organizzazione con tre teste. La prima è composta dai dirigenti della diaspora. La seconda è guidata dal capo militare/politico Izzedine al Haddad, rimasto a Gaza. La terza è rappresentata da una nuova leva di quadri, molti dei quali hanno rimpiazzato gli ufficiali uccisi mentre altri si sono formati sul campo in questi due anni di conflitto.

Ora, secondo analisi riportate dal Wall Street Journal, proprio questa schiera di «giovani» militanti sarebbe contraria a fare concessioni profonde e avrebbe aperto una linea di divisione con le altre componenti. La loro forza deriva, in parte, dalla «debolezza» attuale della gerarchia.