Il Tg3 aderisce allo sciopero generale indetto dalla Cgil a sostegno della Flotilla e della causa palestinese. Il Tg1 e il Tg2 vanno invece in onda regolarmente nonostante singole adesioni alla mobilitazione di giornalisti delle due testate. Scelte molto diverse in casa Rai. Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica ieri ha deciso di dare il suo sostegno alla protesta che stamattina ha visto sfilare centinaia di migliaia di persone nelle piazze d’Italia, pur garantendo la copertura informativa. Ma le redazioni hanno deciso linee opposte.

Le due edizioni principali del Tg3 - quella delle 14.30 e quella delle 19 - non andranno in onda: verrà trasmessa solo la striscia di garanzia di sei minuti. Il Tg1 e il Tg2 sono in onda regolarmente. Ma parte dei giornalisti del Tg2 ha deciso di lavorare per coprire le manifestazioni a sostegno della Flotilla devolvendo il corrispettivo della giornata di lavoro a favore del sindacato giornalisti Palestinesi for Gaza. Rainews24 non ha interrotto le sue dirette ma avverte gli spettatori che la programmazione “è ridotta per lo sciopero generale”.

La decisione del Tg3 è arrivata ieri, al termine di un’assemblea in cui si è valutato se garantire le edizioni principali, anche per non rischiare – viene raccontato – che l’unica narrazione trasmessa fosse quella filogovernativa degli tg più vicini al centrodestra. Ma poi, al termine di un dibattito molto vivace, è prevalsa la decisione di sposare una linea unitaria e aderire in larghissima maggioranza alla protesta. Le ragioni le spiega un comunicato della redazione: ''Le giornaliste e i giornalisti del Tg3 aderiscono in larghissima maggioranza allo sciopero generale proclamato per oggi, a cui aderisce anche Usigrai. Pur credendo nell'importanza di raccontare le mobilitazioni in corso, come abbiamo fatto fino a ieri e come faremo da domani, abbiamo deciso con questa scelta di sottolineare nel modo più concreto la nostra vicinanza a chi manifesta in sostegno del diritto internazionale e delle centinaia di attivisti della Sumud Flotilla attualmente detenuti nelle carceri israeliane''.