La direzione del Corriere della Sera ha negato la pubblicazione di un comunicato sindacale della rappresentanza dei giornalisti (cdr) che esprimeva sostegno alla mobilitazione in favore della popolazione palestinese ed esprimeva solidarietà ai componenti della Global Sumud Flotilla. La motivazione? A giudizio della direzione si trattava di un testo dal “contenuto politico” e non sindacale. Una scelta censurata dalla Federazione nazionale della stampa italiana, il sindacato unitario dei giornalisti, che in una lettera indirizzata al direttore Luciano Fontana rileva che si tratta di una violazione dell’articolo 34 del contratto collettivo nazionale di categoria, in base al quale l’eventuale dissenso sull’opportunità della pubblicazione va risolto consultando il rappresentante dell’associazione regionale della stampa. Cosa che non è stata fatta.

Non solo: nella nota indirizzata a Fontana la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, ricorda che il direttore può valutare i comunicati sindacali solo per eventuali profili di responsabilità legale, non di opportunità politica. E una sentenza del Tribunale di Milano del 2003 ha qualificato il rifiuto di pubblicare i comunicati sindacali come comportamento antisindacale e in quanto tale sanzionabile sulla base dello Statuto dei lavoratori.