Habemus Sud. La vittoria di Francesco Acquaroli nelle Marche sblocca le candidature di Campania, Puglia e naturalmente Veneto. Le tre forze principali della maggioranza calano un asso a testa. Il nome di Alberto Stefani, il giovane deputato vicesegretario federale della Lega e segretario regionale del partito come successore di Luca Zaia è sul tavolo da tempo. Incerta fino all’ultimo è stata la partita. A sostenerlo avrà niente meno che il governatore uscente, candidato come capolista. Aperta fino all’ultimo è invece la partita per la Campania, dove Fratelli d’Italia ha deciso di giocare in prima fila. Prima di intestarsi la Regione, dove la battaglia parte in salita, i meloniani hanno voluto aspettare che si incastrassero tutte le caselle, in modo che nessuno degli alleati avanzasse debiti o crediti rispetto agli altri. Poi sono andati sul nome che ha sempre aleggiato come il favorito negli scorsi mesi. Non è ancora ufficiale ma si va verso il viceministro agli Affari Esteri, il generale Edmondo Cirielli. A lui, che ha insistito a candidarsi al posto del prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il presidente del Consiglio avrebbe chiesto di sfilarsi dall’esecutivo e restare a guidare l’opposizione sul territorio in caso di sconfitta, a dimostrazione della serietà dell’approccio alla sfida.