VENEZIA - Dicono che la Regione Calabria, dove si vota oggi, non c'entri niente. Dicono che i tasselli fondamentali per annunciare le ultime tre candidature del centrodestra - e cioè Veneto, Puglia, Campania - siano le due Regioni meridionali. Ebbene, la Puglia si è risolta ieri: il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Mauro D'Attis si è ritirato, l'accordo sarà su un civico (l'ex presidente della Fiera del Levante, Luigi Lobuono). In Campania, da contrapporre al pentastellato Roberto Fico, c'è sempre il viceministro degli Esteri e storico esponente di Fratelli d'Italia, Edmondo Cirielli (anche se, dicunt, alla premier Giorgia Meloni non è che vada poi tanto bene "sacrificare" un proprio uomo visto che sulla carta la partita è persa). Comunque sia, l'ultimo aggiornamento di questa telenovela è che l'habemus candidatum dovrebbe esserci martedì: Alberto Stefani in Veneto, Edmondo Cirielli in Campania, Luigi Lobuono in Puglia. Sulla carta 1-2, una regione vincente per il centrodestra (il Veneto), le altre due perdenti. Esattamente come si diceva mesi e mesi fa. E allora perché questo temporeggiare?
I bene informati dicono che Fratelli d'Italia sul piatto della bilancia abbia messo «tanto, tantissimo» per cedere il Veneto alla Lega. E cioè: la Lombardia (ma non a scadenza naturale nel 2028, bensì un anno prima, nel 2027, con l'attuale governatore leghista Attilio Fontana che potrebbe andare al Csm come membro laico) e poi tutti o quasi i capoluoghi veneti, compresa Treviso. Sempre i bene informati raccontano che, non il "tavolo", ma un incontro tra i big nazionali ci sarebbe stato l'altroieri, venerdì: Giorgia Meloni e Matteo Salvini, in videocall Antonio Tajani. A sentire i meloniani, i leader si vedrebbero «in continuazione, è la contrattazione che è difficile». Altri rumors: FdI vuole «almeno cinque o sei» assessori nella futura giunta veneta, non si è parlato del vicepresidente perché è dato per scontato. Dicono che i leghisti abbiano fatto presente che alla fine decidono i veneti e quindi bisognerà vedere quanti voti effettivamente prenderà Fratelli d'Italia e se manterrà i consensi, o se li perderà, delle Politiche e delle Europee.








