di Giulio Scarantino
Sono ormai diversi anni che una parte di popolo non trova in nessun partito o movimento una rappresentanza, sarà perché in questi gruppi, che replicano in miniatura le storture della società, prima o poi si verifica la dittatura delle idee, del potere della maggioranza sulla minoranza, degli interessi personali che soggiogano gli interessi collettivi, dei leader e del loro carrierismo.
Quello che Fernando Pessoa descriveva perfettamente nel suo libro Il banchiere anarchico.
Eppure esiste un momento in cui tutto ciò soccombe alla forza dell’opinione, quando nelle piazze ti ritrovi con il tuo compagno. Compagno che senza accezione politica ma solo etimologica è la condivisione del pane, del più basilare comune interesse.
È nelle piazze che le motivazioni personali, l’esibizionismo, l’egocentrismo che accompagna ognuno di noi si sublima e diventa parte integrante di una “Flotilla” di cuori che sfilano insieme.









