Tariffe in aumento e clausole più rigide: il mix che lascia famiglie e pendolari esposti ai costi dei sinistri

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Un incidente in scooter o in auto potrebbe trasformarsi in un salasso, anche se si è in regola con la polizza. Le ultime modifiche al Codice della Strada, entrate in vigore tra fine 2024 e inizio 2025, hanno infatti cambiato le carte in tavola: in alcuni casi le compagnie non versano più un euro di indennizzo, scaricando su conducenti e passeggeri il peso economico del sinistro.Le nuove regole e il riflesso sulle assicurazioniNegli ultimi mesi il Codice della Strada italiano è stato oggetto di una revisione che non ha lasciato indifferenti automobilisti e motociclisti. Le modifiche introdotte a dicembre 2024 hanno reso più severe le regole di circolazione e, di conseguenza, hanno inasprito i rapporti con il sistema assicurativo. Il cuore della questione non è un cambiamento radicale delle norme, ma l’irrigidimento del sistema sanzionatorio con l'obiettivo di ridurre le infrazioni. Le compagnie oggi applicano criteri molto più restrittivi per riconoscere un risarcimento, collegando la copertura alla condotta di guida e al rispetto delle norme di sicurezza.Tariffe più alteIl nuovo scenario arriva in un momento delicato, segnato da un aumento costante delle tariffe assicurative. Molti utenti, pagando premi più elevati, si aspettavano un servizio più rapido e una maggiore tutela. Invece, la realtà è opposta: si moltiplicano i casi in cui la compagnia rifiuta il rimborso, appellandosi a clausole di esclusione sempre più stringenti.L’articolo 170 e il nodo degli scooterAl centro delle discussioni c’è l’Articolo 170 del Codice della Strada. La norma vieta il trasporto di un passeggero su uno scooter non omologato per due persone o guidato da un conducente con meno di 16 anni. Quella che per anni è stata percepita come una regola aggirabile, oggi diventa decisiva. Se avviene un incidente in condizioni non conformi, le assicurazioni possono rifiutare totalmente il risarcimento. La presenza di un secondo passeggero viene infatti considerata una circostanza aggravante, perché altera stabilità e sicurezza del mezzo.