di
Vera Mantengoli
Venezia, l'agitazione dopo l'incarico della direttrice d'orchestra toscana: critiche sul curriculum. «Moderare i toni, c'è tempo per conoscenza reciproca»
Le polemiche sul caso Venezi potrebbero placarsi mercoledì prossimo, quando il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro si siederà a un tavolo con il sovrintendente del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi e la Rsu per tentare di ricucire una frattura che attualmente sembra irrecuperabile. Intanto ieri il primo cittadino ha raccontato di aver incontrato la pianista e direttrice d’orchestra e di averla trovata «amareggiata». «Le ho espresso tutto il mio dispiacere per il trattamento che ha ricevuto che ritengo sia stato davvero ingiusto».
«Parti irrigidite»Le critiche alla preparazione musicale sono arrivate all’unanimità dalle maestranze del Teatro, ma sull’aspetto tecnico Brugnaro ha ribadito di non poter intervenire e che gli sembra strano che una persona che dirige al Teatro Colon di Buenos Aires e a Bangkok non abbia un profilo adatto. «Ora le parti sono entrambe irrigidite, ma bisogna moderare il tono delle parole e ripartire perché c’è tutto il tempo di fare conoscenza reciproca» ha proseguito il sindaco. Beatrice Venezi è stata nominata direttrice musicale della Fenice dal 2026 al 2030, quindi dovrebbe iniziare tra un anno. «Colabianchi ha ammesso che c’erano pressioni da Roma per la nomina, come è normale succeda, ma è molto raro che un sovrintendente chieda scusa ai lavoratori per la modalità con cui è avvenuta la nomina» prosegue Brugnaro.










