Ha iniziato con un’automobile stradale straordinaria come la Lamborghini Miura e ancora oggi, a 89 anni il prossimo 16 novembre, si reca ogni giorno nell’azienda che ha fondato nel 1972 e dalla quale escono auto da competizione che corrono e vincono in Formula E, nella Indycar, in Formula 2, Formula 3, nella Nascar e anche nel WEC con i marchi BMW, Cadillac e, dal 2027, McLaren. Se c’è dunque chi sappia spiegare come si fa e a che cosa serva un’auto da corsa, beh quel qualcuno è lui: Giampaolo Dallara.
Quali erano le scienze e le materie che si studiavano ai suoi tempi per diventare ingegnere e progettare automobili?
«Essenzialmente Scienze delle Costruzioni e Meccanica Razionale, i calcoli si facevano a mano o con il regocalcolatore e si cresceva seguendo il principio “sbagliando s’impara”. L’esperienza era tutto perché non avevamo dati».
Non c’erano i computer…
«La realtà era questa. Oggi il computer ci permette di avere una conoscenza molto più approfondita, consapevole e raffinata della dinamica del veicolo grazie al calcolo dei componenti fino ad ogni singolo dettaglio».






