Da oltre 50 anni, l’azienda italiana progetta e fornisce veicoli high performance per alcune delle principali competizioni motoristiche globali e per l’aerospace. Ecco il nuovo progettoDa oltre 50 anni, l’azienda italiana progetta e fornisce veicoli high performance per alcune delle principali competizioni motoristiche globali e per l’aerospace. Ecco il nuovo progettoIbm e Dallara Group, hanno sottoscritto una partnership per implementare la progettazione e l’ottimizzazione dei veicoli attraverso l’intelligenza artificiale e per esplorare l’utilizzo del quantum computing.La collaborazione abbina il know-how di Dallara nell’ingegneria di veicoli ad alte prestazioni con la leadership di Ibm nell’AI applicata alla fisica e nel quantum computing, tecnologie che verranno poi utilizzate per accelerare la progettazione aerodinamica e fare da precursore a processi di simulazione ancora più avanzati.Da oltre 50 anni, Dallara progetta e fornisce veicoli high performance per alcune delle principali competizioni motoristiche globali, veicoli stradali ad alte prestazioni e per l’aerospace, acquisendo una capacità unica di validare i risultati delle simulazioni rispetto alle prestazioni reali dei veicoli.Queste e altre caratteristiche distintive dell'azienda orientata all'innovazione, fondata da Gian Paolo Dallara, sono state alla base nella scelta del colosso Ibm di collaborare con Dallara.Il ruolo dell'aerodinamicaNell’ambito del progetto, Ibm ha sviluppato dei “foundation model” ad hoc per i domini della fisica di interesse di Dallara. Questi modelli utilizzano i dati di simulazione aerodinamica ad alta fedeltà di Dallara, uniti alla grande esperienza tecnica dell’azienda.In una fase successiva l’obiettivo sarà quello di integrare le misurazioni sperimentali effettuate in galleria del vento e su pista, anche se l’utilizzo di dati provenienti dalle simulazioni virtuali sta già offrendo risultati preliminari significativi.Nella progettazione delle auto da corsa, l'aerodinamica è l'elemento che fa la differenza, ma studiarla è un lavoro molto complesso. Normalmente gli ingegneri utilizzano la fluidodinamica computazionale per capire come l'aria interagisce con la vettura, ma queste simulazioni richiedono un'enorme potenza di calcolo e tempi molto lunghi. Per testare ogni singola modifica alla carrozzeria o alle ali possono servire ore, se non intere settimane quando si sviluppa un'auto completa.La velocità di calcoloIbm e Dallara hanno deciso di rivoluzionare il comparto, introducendo l'intelligenza artificiale in questo processo. Non si tratta di ignorare le leggi della fisica, ma di usare l'AI per prevedere i risultati in modo molto più rapido.Tanto per fare un esempio, facendo un test su un prototipo simile a quelli che corrono a Le Mans, i tecnici hanno analizzato diverse versioni del diffusore posteriore, ovvero l'elemento che tiene l'auto incollata all’asfalto. Mentre il metodo classico ha impiegato diverse ore per elaborare i dati, il nuovo modello basato sull'IA ha fornito la soluzione ottimale in appena dieci secondi.Questa incredibile velocità permette di trasformare giorni di lavoro in pochi minuti di calcolo, offrendo agli ingegneri la libertà di esplorare centinaia di varianti diverse nelle prime fasi di un progetto.Il calcolo quantisticoOltre all'intelligenza artificiale, la collaborazione tra queste due eccellenze sta guardando ancora più avanti, esplorando le potenzialità del calcolo quantistico e di come possa essere integrato nel flusso di progettazione.Abbinando la leadership tecnologica di Ibm con la maestria ingegneristica di Dallara nei veicoli e nella progettazione basata sulla fluidodinamica computazionale, l'obiettivo è rendere i processi di simulazione ancora più sofisticati, aprendo nuove strade per il futuro dell'automobilismo e delle competizioni.“Le corse hanno insegnato a Dallara che ci sono due possibili esiti: o si vince o si è costretti a imparare - ha spiegato Andrea Pontremoli, ceo Dallara - La fiducia di Ibm nel collaborare a questo progetto innovativo testimonia la volontà di Dallara di superare continuamente i propri limiti e di non smettere mai di imparare”.IL futuro del progetto “Alcune delle sfide ingegneristiche più complesse derivano dalla necessità di simulare con accuratezza il mondo fisico - ha aggiunto Alessandro Curioni, Ibm fellow e vice president algoritmi e applicazioni Ibm Research - Con Dallara, Ibm applica l’AI per accelerare oggi la progettazione aerodinamica, portando avanti in parallelo il quantum computing per spingere ancora più lontano le capacità di simulazione. Insieme, queste tecnologie possono aiutare gli ingegneri a muoversi più rapidamente, esplorare più possibilità e progettare veicoli con prestazioni superiori”.Con l’evolversi della partnership, Ibm e Dallara intendono estendere i modelli di AI a un numero maggiore di situazioni, come diverse velocità o fasi di sorpasso, applicandoli alla progettazione di nuovi veicoli. L’obiettivo è sviluppare strumenti che permettano di valutare molto più velocemente le nuove configurazioni aerodinamiche. LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Non solo Cina. Dallara e Ibm, una partnership per per rivoluzionare (con l’intelligenza artificiale) la progettazione di auto ad alte prestazioni
Da oltre 50 anni, l’azienda italiana progetta e fornisce veicoli high performance per alcune delle principali competizioni motoristiche globali e per l’aerospac






