Lo sciopero generale per Gaza infiamma lo scontro politico.

Con durissimi scambi di accuse tra maggioranza e opposizione e un duello senza esclusione di colpi tra il leader della Lega Matteo Salvini e il segretario della Cgil Maurizio Landini. "Lo sciopero è illegittimo", "lo paghi Landini", incalza già in mattinata il vicepremier. "Stia tranquillo perché lo paghiamo noi con le nostre tasse", la replica del sindacalista. In serata il secondo round: la Cgil parla della "partecipazione senza precedenti" alle manifestazioni e dei "giovani che chiedono un futuro di pace e giustizia". Il vicepremier, di contro, attacca a testa bassa: "A metà giornata ci sono 30 poliziotti feriti, stazioni bloccate, autostrade fermate, invasioni di aeroporti...Abbiamo dato una chance, hanno preferito fare guerra politica. Sapremo come comportarci". Dal sindacato "non una guerra politica ma, insomma, un appello alla rivolta sociale", gli fa eco il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi

Salvini prospetta "altri 40 scioperi da qui a fine anno" e promette: "Saprò, a questo punto, come tutelare milioni di italiani, il loro diritto alla mobilità, al lavoro, allo studio, alla salute". Il segretario della Lega già durante l'ultimo Consiglio dei ministri ha avanzato la proposta di aggiornare regole e sanzioni "per chi organizza e partecipa a scioperi illegali" proponendo, ad esempio che chi organizza cortei e manifestazioni debba lasciare una cauzione in caso di danni.