Milano, 2 ott. (askanews) – La commissione di garanzia sugli scioperi, riunitasi oggi, ha valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato per domani 3 ottobre (da parte di Cgil e sindacati di base, ndr) in violazione dell’obbligo legale di preavviso, previsto dalla legge 146/90. Lo riferisce una nota del garante. Nel provvedimento adottato, il garante ha ritenuto inconferente il richiamo dei sindacati proclamanti all’art. 2, comma 7, che prevede la possibilità di effettuare scioperi senza preavviso solo “nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”. L’autorità di garanzia ha quindi inviato un’indicazione immediata alle organizzazioni sindacali, ricordando che il mancato adeguamento comporta, tra l’altro, l’apertura di un procedimento di valutazione del comportamento. La Cgil “riconferma lo sciopero” di domani a sostegno della Flotilla e contro il “genocidio a Gaza” e impugnerà la delibera della commissione di garanzia. Lo ha detto il segretario generale Maurizio Landini a Rainews 24.
Lo sciopero generale indetto dai sindacati per domani “c’entra poco con la questione palestinese e molto con le questioni italiane. Ce lo spiegano gli stessi sindacati: mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perché weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”, ha sottolineato la premier Giorgia Meloni da Copenaghen. Parole che hanno scatenato la reazione di sindacati e opposizioni . “Non è accettabile l’attacco della presidente Meloni allo sciopero, con minacce di precettazioni. Giù le mani dal diritto di sciopero, l’Italia è migliore di chi la governa”, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando alla Camera. “Smettetela di criminalizzare ogni piazza e ogni forma di dissenso. Ci saranno scioperi anche domani, noi saremo con loro pacificamente”.











