Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, parlando di “weekend lungo” non si rischia di sminuire la protesta per Gaza?
«Partiamo da un dato di fatto: il Garante, un organo imparziale, ha valutato lo sciopero illegittimo perché senza preavviso. E questo già pone una questione. Ne avanzo un’altra: lo sciopero generale è un momento di protesta forte per difendere i diritti e la dignità dei lavoratori. Ci vuole un doppio giro su se stessi per dire che si fa per Gaza. Tanto più in un momento in cui accade un fatto nuovo, la proposta americana che, come ha osservato il cardinale Pizzaballa, è il primo vero spiraglio di pace in quasi tre anni. Scioperare ora è una contraddizione: si va in piazza contro la pace, contro il disarmo?».
Gli organizzatori denunciano la violazione del diritto internazionale da parte di Israele sulla Flotilla. Che ne pensa?
«In punta di diritto, come rilevato da autorevoli esperti, la violazione c’è stata. Ma il diritto deve sposarsi con la realtà concreta, perché non siamo all’università. E lì c’è una zona di guerra con un blocco navale, tutti ne erano consapevoli. Per questo ripeto: lavoriamo per la pace, perché Israele cessi l’invasione a Gaza e si arrivi a un riconoscimento dei due Stati con la liberazione degli ostaggi e l’eliminazione di Hamas. E questo difficilmente lo si otterrà scioperando».














