E se il baratro verso il quale ci sta accompagnando l’Intelligenza Artificiale, con la sua scia di accelerazioni e meraviglie, fosse la mediocrità? Quella mediocrità che conosciamo per averla intercettata – in noi, intorno a noi – quando l’ansia da consenso prevale su tutto fino a spegnere ogni aspirazione all’autenticità e ogni tentazione agonistica. La questione è posta in modo diretto, e brillante, nella nostra conversazione (alle pagine 44 e 45) con Alberto Romele e Davide Picca. Quest’ultimo spiega come le Intelligenze Artificiali siano «fatte per cercare la parola media, quella più frequentemente usata in una serie di parole». Quella standard, quella che asseconda, appiana e magari compiace.
E se il rischio dell’AI fosse la mediocrità? | L'editoriale di Barbara Stefanelli
E' stata realizzata per cercare la parola media, standard che asseconda, appiana e facilita il riconoscimento. Ma che ne sarà della nostra voce originale e della capacità individuale di approdare a soluzioni creative ?







