Ieri in Parlamento si è votata una mozione con cui si incarica il governo di sostenere il piano di pace per il Medio Oriente redatto da Donald Trump. I partiti di maggioranza hanno scritto una loro mozione e se la sono votata. L’hanno votata anche i Liberaldemocratici di Marattin e Azione di Calenda. La maggioranza ha votato anche la mozione di Renzi, ma non ha votato quella di Calenda che, a sua volta, non ha votato quella di Renzi. +Europa ha votato la mozione di maggioranza e la mozione di Renzi, mentre Renzi ha votato anche quella di +Europa. Credo. Ne sono quasi sicuro. Invece i Cinque stelle hanno votato la mozione di centrosinistra, che non è stata votata da Renzi, Calenda e Marattin e nemmeno dalla maggioranza, e si sono astenuti sulla mozione di maggioranza anche se qualcuno di loro ha votato contrario.
Anche il Partito democratico ha votato la mozione di centrosinistra, quella non votata dal centro, e si è astenuto sulla mozione di maggioranza, anche se alcuni riformisti avrebbero voluto votarla e anche se altri riformisti hanno poi votato quella di Italia Viva. Infine Alleanza Verdi e Sinistra, che pure ha votato la mozione di centrosinistra ma si è astenuta sulla mozione di maggioranza sebbene due di loro siano usciti dall’aula, ovvero si sono astenuti dall’astenersi. Così, a occhio (semmai provate a ricontarle voi), e probabilmente non sono tutte, a fine giornata si sommate dodici o tredici posizioni diverse sul piano di pace. Che, grazie al cielo, dovrà essere approvato da israeliani, Hamas, Autorità nazionale palestinese e tutti i Paesi arabi, e non dal Parlamento italiano.











