di
Maria Teresa Meli
La minoranza: anche l’Ue ci chiede di collaborare al piano di pace
La segretaria del Pd preferisce non rilasciare dichiarazioni sul piano Trump, se si eccettua un generico «prima vediamo i fatti». Ma nel Pd l’ala riformista ieri è uscita allo scoperto. E ha chiesto al partito uno sforzo di unità con la maggioranza di governo su quel progetto.
Domani in Parlamento si voterà su questi temi. Non si è ancora spenta l’eco delle polemiche di chi sostiene si sia puntato troppo su Gaza nella campagna, regionale, per le Marche. Anche per inseguire l’alleato 5 Stelle, più schierato con i pro Pal. Ecco perché a un pezzo dei dem — al momento della votazione sul Medio Oriente — non dispiacerebbe un impegno congiunto, quanto meno su alcuni, basilari punti. «Sottrarci alla sfida, lasciar cadere tutto, rientrare nelle vecchi logiche destra e sinistra, sarebbe un errore imperdonabile», è il ragionamento che viene fatto.












