Ci sono resort che sanno sintetizzare in un unico luogo le caratteristiche di un territorio. È il caso di Il Boscareto, un castelletto contemporaneo che sorge su uno sperone panoramico davanti a un anfiteatro di vigneti a Serralunga d’Alba, nelle Langhe. Non siamo nel solito palazzo antico di qualche famiglia di discendenza sabauda. Il Boscareto è il cinque stelle lusso della famiglia Dogliani, produttori di vino e in particolare della figlia Valentina, amministratore delegato dell’azienda da quando era giovanissima. Il resort doveva rappresentare i valori di una nuova generazione di imprenditori piemontesi, rispettando la vocazione di una terra che regala alcuni dei migliori rossi italiani, Barolo e Barbaresco in capo, e il tartufo bianco più celebre. Il paesaggio vitivinicolo, tutelato come patrimonio Unesco dal 2014 (Langhe Roero e Monferrato), ancorché ripetitivo tra vigneti e noccioleti, è di una bellezza sconcertante, specialmente in autunno quando tutti gli elementi si alleano per farne il momento sublime tra colori, sapori e raccolti.
Tappa ideale per un fine settimana rigenerante
Quando è stato inaugurato nel 2009, intuendo le potenzialità del turismo enologico italiano e internazionale, era diverso da tutto il resto. Un edificio contemporaneo, con grandi vetrate per non trascurare la bellezza fuori, 49 camere ristrutturate nel 2023 e una spa molto generosa che rincuora con la sua fluidità dentro/fuori, la piscina calda e i getti mirati, il prato con i lettini per prendere il sole e godersi la vista, i massaggi curatissimi. È il posto perfetto per un fine settimana profondamente rigenerante, che mette al centro i bisogni e li sublima. Nulla da organizzare, basta lasciarsi coinvolgere dal ritmo della campagna e dal suo silenzio riposante. Un piacevole abbandono all’essenziale che Cesare Pavese ha tradotto in parole precise: «La vita va vissuta lontano dal paese: si profitta e si gode e poi, quando si torna, come me a quarant’anni, si trova tutto nuovo.






