Un gruppo di antagonisti si è staccato dal corteo pacifico in corso Castelfidardo, a Torino, e ha dato l’assalto alla struttura che ospita fino a domani Italian Tech Week: distrutti gazebo, maxischermi, tavoli e sedie.
Intorno alle 20.15, il gruppo composto da circa 200 persone a volto coperto, si è avvicinato ai due ingressi delle a Ogr e le hanno circondate, riuscendo a fare irruzione nei due cortili interni spaccando gli arrendi a calci. Fuori dalle officine almeno 20mila persone in corteo. Domani, nell’impianto sono attesi – tra gli altri – la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyer, John Elkann e Jeff Bezos. Minacciati i giornalisti che filmavano ciò che stava accadendo. I manifestanti sono stati poi allontanati dalla Polizia
Torino, la protesta Pro Pal irrompe alle Ogr: danni a gazebo e maxischermi
La giornata
Nel primo pomeriggio oltre mille manifestanti a Torino, studenti di scuole superiori e universitari, sono partiti da Palazzo Nuovo, sede universitaria delle facoltà umanistiche, annunciando di volere bloccare nuovamente la città in solidarietà alla Flotilla e alla popolazione di Gaza. Circa 70 manifestanti in bici hanno raggiunto l’aeroporto di Caselle – azione che non era riuscita una settimana fa – e hanno tagliato le reti nei pressi del campo sportivo di Malanghero, frazione di San Maurizio Canavese di fronte all'aerostazione, riuscendo a entrare nell’area dello scalo. Problemi anche all’imbocco dell’autostrada Torino-Savona, a sua volta chiuso a lungo per le proteste. E in serata oltre diecimila persone hanno sfilato in corteo per le vie del centro, con i manifestanti che hanno fatto irruzione alle Ogr.











