Sono di ritorno da Belgrado, dove si è concluso da poco il convegno “World Conference on Science and Art for Sustainability”. Una riunione di esperti da tutto il mondo dove ho presentato i risultati di un lavoro che stiamo facendo insieme a un gruppo di colleghi sugli effetti negativi sulla salute umana e sulla biosfera dell’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera.

Sapete tutti che quando si parla dei danni da CO2 (anidride carbonica o biossido di carbonio), si parla quasi esclusivamente di riscaldamento globale e cambiamento climatico. È vero, il riscaldamento globale esiste e sta facendo grossi danni. Ma non è il solo effetto. Il CO2 è una molecola reattiva che gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio della biosfera.

Avete forse sentito parlare di “rinverdimento globale” (“global greening”). Più CO2 nell’atmosfera accelera la reazione di fotosintesi in alcune piante (non tutte). È una cosa buona? C’è chi ne è convinto e definisce l’eccesso di CO2 come “cibo per piante”. Ma è anche vero che questo effetto sta rendendo le piante obese, non più sane e più nutrienti.

C’è poi la questione dell’acidificazione degli oceani: il CO2 è un acido; quando si scioglie nell’acqua la rende più acida. Riusciranno le creature marine ad adattarsi alle nuove condizioni? Probabilmente sì, ma ci potrebbero volere milioni di anni e, nel frattempo, tutto l’ecosistema marino soffre.