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Il recentissimo studio sul clima pubblicato dalla National Academy of Sciences, di cui ho già scritto su questo blog, non certifica solo la responsabilità dell’uomo, che continua a sfidare la Terra portando avanti l’esperimento “effetto serra”. Né il rapporto si limita ad attestare come il riscaldamento della Terra sia in atto — circa 1,3 gradi centigradi in più rispetto ai “Grandiosi 30 Anni”, quando trionfò la società del benessere (v. figura). Ma certifica, senza ombra di dubbi, che il clima sta pigramente cambiando di conserva all’incremento della CO2 equivalente nell’aria. Sfidando il negazionismo Maga, il rapporto affronta gli impatti sulla vita degli umani, che hanno messo in moto la macchina del clima senza neppure leggerne le istruzioni per l’uso.
La salute in pericolo
Il cambiamento climatico accresce tutta una serie di rischi per gli esseri umani. L’esposizione al calore estremo, all’ozono troposferico, al particolato atmosferico, agli eventi meteorologici estremi e agli allergeni presenti nell’aria influenzano l’incidenza di malattie cardiovascolari, respiratorie e non solo. Il cambiamento climatico ha aumentato l’esposizione agli inquinanti come il fumo e la polvere degli incendi, direttamente collegati a effetti negativi sulla salute. La crescente gravità di alcuni eventi estremi ha contribuito a produrre lesioni e malattie, senza contare i decessi, nelle comunità colpite degli Stati Uniti.







