"Il Creato sta gridando attraverso inondazioni, siccità, tempeste e caldo implacabile.
Una persona su 3 vive in situazione di grande vulnerabilità a causa dei cambiamenti climatici" e "ignorare queste persone significa negare la nostra comune umanità".
"C'è ancora tempo per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto degli 1,5 gradi, ma la finestra si sta chiudendo".
Lo dice Papa Leone in un videomessaggio in cui denuncia: "Dobbiamo essere onesti: non è l'Accordo di Parigi che sta fallendo, siamo noi che stiamo fallendo nella risposta. Quel che manca è la volontà politica di alcuni".
"Saluto le Chiese particolari del Sud del Mondo riunite nel Museo Amazzonico di Belém - esordisce Leone nel videomessaggio il cui testo è stato diffuso dalla sala stampa vaticana -, e mi unisco alla voce profetica dei miei fratelli cardinali che hanno partecipato alla Cop30, dicendo al mondo con parole e con gesti che la regione amazzonica continua a essere un simbolo vivente della creazione con un bisogno urgente di cure".







