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Con tutta probabilità nelle prossime ore le barche della Global Sumud Flotilla saranno intercettate dalle forze armate israeliane mentre cercano di raggiungere le coste della Striscia di Gaza, dove l’arrivo della flotta sarebbe previsto per le prime ore di giovedì. Da quando la missione è iniziata e specialmente negli ultimi giorni è diventato più comune sentire e usare termini poco famigliari ai più, come “nodo”, “zona ad alto rischio” e “acque internazionali”. Li abbiamo raccolti e spiegati brevemente qui sotto, mentre trovate gli aggiornamenti sulla Flotilla man mano che arrivano in un liveblog.

Nodo: è un’unità di misura per definire la velocità in certi contesti, come in mare. Corrisponde a un miglio nautico all’ora. Le barche della Flotilla stanno viaggiando verso la Striscia di Gaza a una velocità di circa 5 nodi, ossia a poco più di 9 chilometri orari (è la velocità di una persona che pedala piano in bicicletta).

Miglio nautico: equivale a 1,852 chilometri ed è quindi più lungo del miglio “di terra”, che equivale a 1,61 chilometri. In questo momento le barche della Flotilla si trovano a 90 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, quindi circa 170 chilometri. È più o meno il punto in cui lo scorso luglio era stata intercettata la Madleen, la prima delle due barche della Freedom Flotilla Coalition. La seconda barca, la Handala, era stata fermata a 57 miglia dalla costa.