L’applauso arriva da sei milioni di italiani. Tante, infatti, sono le persone con obesità che ieri, in Senato, hanno visto riconoscere la loro condizione come malattia. A raccontarla così sembra impossibile credere che fino ad oggi esisteva una definizione medico-scientifica ma non una, diciamo, burocratica del servizio sanitario nazionale.
Il Senato, infatti, ha approvato il disegno di legge per la prevenzione e la cura dell'obesità. Il provvedimento, dunque, è legge. Si è votato per alzata di mano. È la prima legge al mondo su prevenzione e cura di questa patologia cronica e recidivante. Con la quale devi confrontarti tutta la vita rischiando di tornare, dopo un dimagrimento, alla situazione di partenza se non si cambiano le abitudini quotidiane.
Il testo prevede un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell'obesità, un piano di formazione per i medici e i pediatri e l'istituzione, al Ministero della Salute, dell'Osservatorio per lo studio della patologia. Parliamo di quella che l’Oms definisce “Epidemia globale” dal momento che ha raggiunto proporzioni allarmanti: un miliardo di persone nel mondo con cifre in costante aumento. Soprattutto tra bambini e adolescenti. Al 12-14 della popolazione con obesità dobbiamo aggiungere un altro 40 per cento di persone con sovrappeso, il che significa che nel nostro Paese un problema di peso riguarda oltre la metà degli adulti. Circa un bambino su tre ha un problema di sovrappeso o obesità.







