Il 4 marzo è la Giornata mondiale dell’obesità, e l’Italia la celebra quest’anno dopo aver messo a segno tre punti importanti: l’approvazione, ad ottobre, della prima legge in Europa che la riconosce come una malattia cronica, e il conseguente inserimento della patologia nel nuovo Piano nazionale della cronicità (Pnc), nonché la pubblicazione delle nuove Linee guida della Società italiana di obesità (Sio). Ora, a distanza di cinque mesi, a che punto siamo? Si attende l’inserimento nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) delle terapie anti-obesità, con la copertura dei relativi costi, ma anche la definizione di criteri per stabilire chi potrà accedervi, nonché dei percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (Pdta) regionali.

Il presidente Sio: “I farmaci per l’obesità sono una scorciatoia, non la soluzione”

02 Marzo 2026

Il nodo dei Lea

“L’entrata effettiva del trattamento farmacologico dell’obesità nei Lea rappresenta sicuramente un nodo: molto si sta facendo a livello parlamentare e regionale per attuare questo passaggio, ma soprattutto per supportare la cura dell’obesità nel suo complesso - dice a Salute Roberto Vettor, Direttore scientifico del Centro per le Malattie metaboliche e della nutrizione presso l’Humanitas Research Hospital di Milano -. I farmaci, infatti, sono solo una parte della terapia, sebbene siano oggi quella che pesa di più sui cittadini”.