Di Cittadini per l’Aria
La quotidianità di un bambino milanese, come Amos, 9 anni, è una finestra aperta sulla qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno. Con lo zaino sulle spalle e un sensore chiamato “Respiro” agganciato alla cerniera, venerdì 19 settembre, Amos ha camminato da casa a scuola, accompagnato dal padre, da Gloria Pellone di Cittadini per l’Aria e dal professor Maurizio Gualtieri, docente di Salute e sostenibilità ambientale all’Università Bicocca. I dati registrati lungo il tragitto non lasciano dubbi: il traffico stradale è il principale responsabile dell’inquinamento a cui i bambini sono esposti ogni giorno.
In occasione dello scorso 22 settembre, la Giornata Mondiale Senza Auto – il Car Free Day – Cittadini per l’Aria ha lanciato un appello forte e chiaro: ridisegniamo le nostre città a misura di bambini, salute e aria pulita. Il Car Free Day non è solo un simbolo, ma un’occasione concreta per sperimentare un altro modo di vivere la città. Abbiamo bisogno di giornate come questa per renderci conto di quanto il traffico motorizzato condizioni la qualità dell’aria, il rumore, la sicurezza stradale e il nostro benessere psicofisico. In via Castellino, chiusa al traffico per la presenza di quattro scuole, i livelli di particolato crollano. Appena 50 metri più avanti, accanto a un’auto in sosta col motore acceso, i valori schizzano. È una prova tangibile di quanto possano fare le nostre scelte quotidiane.






