GERUSALEMME EST - Wael zoppica ancora un po’, sedendosi tra i tavolini deserti al bar del vecchio Sami Hmais, «il miglior caffè del Medioriente!», nel quartiere siriano. Il 7 Ottobre ha fatto il vuoto per tutti. A Betlemme, nelle botteghe e nei ristoranti attorno alla Basilica della Natività e nelle tasche dei palestinesi d’ogni fede. Nell’intera Cisgiordania, con un crollo del turismo dell’80%. Bisogna arrangiarsi.
I palestinesi che rischiano la vita per lavorare in Israele: «Una tangente e scavalchi il muro. Se sei fortunato, non ti sparano in testa»
Le testimonianze degli «schiavi invisibili» che rischiano la vita per lavorare in nero: «La polizia ha sparato al mio amico mentre scavalcava, aveva tre figli»






