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Paolo Mereghetti

La regista Carine Tardieu racconta questo dramma in cui un bambino si trova a stabilire un legame con la vicina di casa, per via di un lutto inatteso

Alla regista Carine Tardieu piace raccontare storie d’amore. Ma non storie semplici, di quelle dove un lui incontra una lei. Nei suoi film c’è l’amore ma ci sono anche le complicazioni che si incontrano nella vita reale. In Toglimi un dubbio un uomo scopre di non essere il padre di sua figlia e che anche la dottoressa di cui si è innamorato nasconde un segreto di non facile soluzione. Ne I giovani amanti l’amore che è scoppiato tra un medico e una donna decisamente più anziana di lui deve fare i conti con il peggioramento della malattia di cui soffre lei. Anche L’Attachement (ma perché questo doppio titolo in Italia, dove «tenerezza» non è certo la traduzione del francese Attachement, che vuol dire piuttosto attaccamento?) anche questo film – dicevo -inizia con un problema e di quelli giganteschi: per accompagnare la moglie Cécile in ospedale a partorire (le si sono rotte le acque in anticipo) Alex (Pio Marmaï) è costretto ad affidare il figlioletto Elliott (César Botti) all’inquilina di fronte, visto che chi si era offerta di occuparsene non si trova.