Ne è passato di tempo, e ne sono cambiate di cose, dalla prima Cayenne che fece storcere il naso ai puristi, nel 2002, alla nuova versione elettrica, in arrivo tra qualche mese, che promette di conquistare anche i più scettici. Quasi un altro mondo. La conferma arriva al Porsche Experience Center di Lipsia, teatro della presentazione in anteprima di un'evoluzione che racchiude in sé due decenni di progresso tecnologico e di crescita per quanto riguarda l’attenzione alle tematiche ambientali.
L’evoluzione di un’icona Se il Suv “apripista” dovette combattere contro i pregiudizi di chi vedeva in Porsche nient’altro che un marchio di sportive a guida rigorosamente bassa, oggi la versione alla spina affronta una sfida assai diversa: dimostrare che l'elettrificazione può essere sinonimo di prestazioni pure, senza compromessi. "Quello su cui alziamo il velo è un nuovo capitolo di una storia visionaria della mobilità elettrica, che segna anche l'inizio delle ricariche wireless come per i nostri smartphone, rendendo l’uso del veicolo quanto mai pratico", sottolinea Sajjad Khan, pakistano, membro del board e responsabile dell'unità Car-IT di Porsche, che contribuisce a plasmare il futuro digitale dell’intera gamma. Il messaggio è chiaro: mantenere intatta l'essenza Porsche con prestazioni da supercar, praticità quotidiana e capacità off-road. Un circuito speciale Nel confronto diretto con i modelli termici esposti negli showroom del centro situato nell’hinterland della città più popolosa della Sassonia, a fianco del quale sorge un circuito progettato per far divertire i facoltosi clienti del brand, la nuova arrivata si pone l’obiettivo “di dimostrare come il futuro dell'automotive non significhi rinunciare all'adrenalina – aggiunge Khan – ma semplicemente ottenerla attraverso tecnologie al top e fonti energetiche più pulite e, paradossalmente, più performanti”.







