La lettera di una mamma single siciliana di 40 anni: “Non mi spaventa la bocciatura in sé, ma temo che mio figlio si perda e smetta di credere in sé stesso”.

di Veronica Mazza

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Andrea ha 16 anni, frequenta il liceo scientifico e, purtroppo, nel giugno scorso è stato bocciato. Fino a qualche mese fa pensavo che, nonostante le difficoltà dell’adolescenza, mio figlio avrebbe seguito una strada simile alla mia: studio, diploma, magari l’università. Invece, oggi mi ritrovo a fare i conti con una realtà che non avevo previsto. Dopo giorni di silenzio e rabbia, mi ha detto che vuole mollare la scuola. Lo abbiamo costretto a continuare, ma le cose non vanno bene”.

Inizia così la mail arrivata alla nostra redazione da parte di Elisa D., una mamma single di 40 anni, che lavora in un negozio e vive in provincia di Palermo. “Sono spaventata. Non tanto per la bocciatura in sé, ma per quello che potrebbe succedere adesso. Ho paura che si perda, che smetta di credere in sé stesso, che si chiuda nel suo mondo. E soprattutto ho il timore di non riuscire ad aiutarlo, perché sembra non voler sentire ragioni. Ho bisogno del consiglio di un’esperta, per questo vi ho scritto”.