San Siro, ultimo atto. Il consiglio comunale di Milano è tornato a discutere la delibera sulla vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan, con la seduta convocata a oltranza perché domani scade l'offerta di acquisto dei club e il 10 novembre scatta anche il vincolo sul secondo anello dello stadio.
Al momento si va verso il sì alla vendita perché se, come ha fatto intendere, Forza Italia uscirà dall'aula, si abbassa il numero di voti che la sola maggioranza dovrà avere per approvare la delibera. Non ci sarà quindi più bisogno di 25 consiglieri a favore.
"Ciò di cui parliamo oggi è il futuro di San Siro - ha ribadito in aula la vicesindaca Anna Scavuzzo, seduta accanto al sindaco Beppe Sala -. Finalmente oggi portiamo attenzione a questo tema, rendendo questo futuro sempre più corrispondente agli obiettivi a cui stiamo lavorando".
La seduta si annuncia lunga perché sono 239 gli emendamenti presentati dai consiglieri. Quelli presentati dal Pd, ad esempio, vanno nella direzione di soddisfare alcune richieste del Comitato legalità presieduto da Nando Dalla Chiesa, sull'utilizzo di imprese iscritte alle white list per i lavori oltre che sulle indicazioni per come utilizzare per il quartiere le risorse ricevute dalle squadre. Il Meazza verrà venduto ai club infatti per 197 milioni di euro, come stabilito dall'Agenzia delle Entrate.













