Si viaggia sul filo del rasoio: il fronte del no si allarga. Salgono a sette i consiglieri di maggioranza che voteranno in Aula contro la delibera per la vendita di San Siro e delle aree intorno all’impianto, con due voti che faranno da ago della bilancia. La discussione in Aula che inizierà giovedì si prospetta accesa, con la seduta conclusiva del 29 settembre convocata a oltranza, finché non verrà votato il testo della delibera, e la ghigliottina del 30 settembre, data di scadenza dell’offerta per l’acquisto formulata dalle società, alle porte. I tempi stringono e i dubbi dilagano.
Nonostante le limature che sono state fatte in questi mesi dalla vicesindaca Anna Scavuzzo, a cui è stato affidato il compito di confezionare la delibera di vendita. il testo non convince tutto il Pd: «Non segna alcuna discontinuità rispetto alle scelte urbanistiche di questi anni a favore dei privati», spiega il dem Angelo Turco che in un lungo commento sui suoi profili social spiega perché voterà contro la delibera: «Si vende a scatola chiusa. Non c’è ad oggi nessun progetto su come verrà realizzato lo stadio nuovo e l’area circostante». Criticità a cui per Turco bisogna aggiungere anche il tema ambientale e lo scudo penale per le società, oltre al fatto che gli emendamenti verranno bocciati. «Pertanto l’unica opzione che ho a disposizione è quella di esprimere un voto contrario», spiega sottolineando che «la delibera spacca il Partito democratico, la maggioranza in Consiglio comunale».














