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Ultimo aggiornamento: 10:26

“C’è il rischio di lasciare Milano, assolutamente sì”. Con questa minaccia il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha chiuso il suo appello per la vendita di San Siro ai privati, ovvero ai due club. Proprio nella settimana in cui il Consiglio Comunale di Milano è chiamato a votare la delibera confezionata dalla Giunta Sala per la vendita del Meazza e delle aree circostanti a Inter e Milan, ecco che Marotta ha deciso di presentarsi davanti ai microfoni di Rai, Dazn e Sky. Praticamente, uno spot “a reti unificate” (anche se in momenti diversi, prima e dopo la partita tra i nerazzurri e il Sassuolo) per promuovere le ragioni del sì alla demolizione del Maezza per costruire un nuovo stadio in mano ai privati, con intorno una marea di metri cubi di cemento, tra centro commerciale, hotel e uffici. Il tutto, ovviamente, senza contradditorio: senza che ci fosse qualcuno a controbattere o comunque a esporre le ragioni di chi è contrario alla vendita a privati e per quale motivo.

“Sono un po’ preoccupato sia come presidente dell’Inter sia come uomo di calcio per la situazione dello stadio. La città di Milano rischia di avere un ruolo marginale in uno scenario europeo e mondiale, perché San Siro non è più in grado di ospitare le finali di Champions e non è più in grado di partecipare come città italiana agli Europei del 2032″, ha dichiarato il presidente nerazzurro. Strano, visto che pochi mesi fa lo stesso Meazza ha ospitato una storica semifinale di Champions (Inter-Barcellona 4 a 3) e avrebbe dovuto ospitare la finale della massima competizione europea nel 2027, salvo retromarcia dell’Uefa proprio per l’incertezza rispetto al futuro dello stadio, ma non per questioni strutturali o di requisiti mancanti.