di Camilla Sernagiotto

Essenziale per la salute cerebrale, metabolica e comportamentale», si trova a in cereali, verdure, frutta, semi, noci e in alcuni prodotti di origine animale

Quando si parla di litio, la mente corre immediatamente all’uso farmacologico, in particolare al trattamento di disturbi dell’umore. Tuttavia, questo elemento chimico si trova anche in natura e in numerosi alimenti di uso comune. Cereali, verdure, frutta, semi, noci e persino alcuni prodotti di origine animale contengono litio in quantità variabile. Analizzare le fonti alimentari di questo minerale permette di capire come integrarlo nella dieta in modo sostenibile. «Il litio è sempre più considerato un micronutriente essenziale per la salute cerebrale, metabolica e comportamentale. Le fonti vegetali sono le più rilevanti: cereali integrali, legumi, verdure a foglia verde e tuberi, soprattutto se coltivati su terreni naturalmente ricchi di litio. Studi recenti dimostrano che in aree vulcaniche questi alimenti possono contenerne 5–10 volte di più rispetto agli stessi prodotti provenienti da suoli "poveri". Anche l’acqua potabile contribuisce significativamente all’apporto quotidiano, specialmente nelle zone con falde mineralizzate», spiega Emanuela Ribichini, gastroenterologa nutrizionista e ricercatrice del Policlinico Umberto I.